La sostenibilità rappresenta una delle sfide decisive del nostro tempo: non soltanto una questione ambientale, ma una profonda trasformazione economica, sociale, tecnologica e geopolitica, destinata a incidere sulla vita delle persone, sulla competitività delle imprese e sul futuro delle comunità.
A pochi anni dalla scadenza dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, diventa urgente interrogarsi sui risultati raggiunti, sulle promesse ancora da mantenere e, soprattutto, su quale modello di sviluppo vogliamo costruire per il futuro. Come conciliare la tutela del pianeta con la crescita economica, l'innovazione industriale e la giustizia sociale? Chi sosterrà i costi della transizione e chi ne raccoglierà i benefici?
Per stimolare una riflessione pubblica su questi interrogativi, il Rotary Club Venezia Castellana promuove un incontro di particolare rilievo culturale, mettendo a confronto due autorevoli protagonisti del dibattito nazionale e internazionale sulla sostenibilità, portatori di esperienze e prospettive differenti ma complementari.
Enrico Giovannini, economista, già Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e Direttore scientifico dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), affronterà il tema attraverso la prospettiva delle politiche pubbliche, del benessere collettivo e dell'equità intergenerazionale, ponendo al centro la necessità di uno sviluppo capace di ridurre le disuguaglianze e garantire opportunità alle generazioni future.
Arvea Marieni, esperta internazionale di transizione ecologica, innovazione industriale e relazioni ambientali tra Europa e Cina, offrirà una visione legata alle dinamiche economiche e geopolitiche globali, al ruolo delle imprese, delle tecnologie e della competizione internazionale nel rendere concretamente realizzabile la trasformazione sostenibile.
Il dialogo, anche alla luce degli esiti della COP31, consentirà di approfondire il rapporto tra ambizioni climatiche e realtà economica, tra responsabilità sociale e competitività industriale, tra scelte europee e nuovi equilibri mondiali.


